Investimenti: Il Fattore Emotivo

La preparazione alla volatilità agisce come un vaccino e le persone vaccinate non si ammalano, non cedono al rimpianto o alla voglia di cambiare le scelte d’investimento.

Pubblicato il: 3 maggio 2018 | Categoria: EconoMia
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Il peggior nemico di un investimento vantaggioso? In assoluto l’emotività.

Uno psicologo che vince il premio Nobel per l’economia sembra una contraddizione, ma non lo è.

Anzi proprio questi ultimi anni ci hanno insegnato come la paura, l’emozione, i comportamenti scorretti rischiano di influire sui risultati degli investimenti più di quanto facciamo la qualità dei prodotti scelti.

La Borsa, l’economia, sono fatte di numeri, di percentuali, di alti e bassi. Questo è normale. Anche se, è bene ricordarlo sempre, alla fine contano solo due elementi: 1) prezzo di acquisto (o di entrata sul mercato) 2) prezzo di vendita (o di uscita dal mercato). Il resto è solo rally, una corsa che è fatta, naturalmente, da alti e bassi. Visti in questa ottica, il Qe di Draghi, l’ascesa del Bitcoin, l’oscillazione del dollaro, le crisi politiche e le bolle finanziarie, assumono tutte altre sembianze: sono punti, di partenza o di arrivo. Nulla di più o di meno.

L’emotività è un problema globale, non solo italiano e riguarda anche culture vicine a quella del risparmio.

Quindi bisogna informarsi sempre prima. La preparazione alla volatilità agisce come un vaccino e le persone vaccinate non si ammalano, non cedono al rimpianto o alla voglia di cambiare le scelte d’investimento.

Diversificazione temporale, diversificazione per aree geografiche, valute e mercati. Stop !!!