Mercati, Londra Osservata Speciale

Mercati all'erta: i numeri usciti dalle ultime elezioni potrebbero imporre un cammino più morbido rispetto alla Brexit

Pubblicato il: 26 giugno 2017 | Categoria: EconoMia
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Non c’è solo Trump ad agitare il sonno dei mercati globali. Anche Londra è sorvegliata speciale. Stavolta, non si tratta di attentati e della questione sicurezza, ma del nodo elezioni e dell’indissolubile rapporto tra il risultato di queste e la scelta finale sulla Brexit. Se il governo May sembrava avere incanalato Londra in un percorso di “soft brexit”, il ritorno di Corbyn e i numeri  politici ballerini usciti dalle ultime elezioni, rischiano di rimescolare pesantemente le carte. La globalità di indici e mercati, fa sì che anche una GB fuori dal percorso europeo possa rappresentare una minaccia, forse non nel breve ma nel medio-lungo termine. Del resto, come riportato dalla stampa (Repubblica dell’8 giugno ndr) “Fonti comunitarie non escludono che il futuro Governo possa ‘modificare il mandato’ negoziale contenuto nella lettera del 29 marzo con cui Londra ha attivato le procedure di uscita dall’Ue per adottare una posizione più morbida sulla Brexit e permettere al Regno Unito di restare nel mercato unico o nell’unione doganale. A Bruxelles il fatto che May non abbia ottenuto la maggioranza assoluta per il suo partito alla Camera dei Comuni è interpretato come una bocciatura della “Hard Brexit” (la Brexit dura, ndr) su cui la premier aveva fatto campagna elettorale.

Anche in questo caso, attenzione massima ai prossimi sviluppi.

Fabrizio