Mercati: Oscillazioni E Beni Rifugio

I mercati hanno ormai metabolizzato i grandi casi di cronaca di queste settimane. Dalla Brexit alla situazione italiana passando per Trump. In questo quadro, le forti oscillazioni diventano opportunità

Pubblicato il: 6 dicembre 2016 | Categoria: EconoMia
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Ci siamo lasciati alle spalle la vicenda referendaria solo da poche ore. Cosa ci attende davvero? E’ interessante notare come, già nel caso Trump, i mercati avessero già “scommesso” su un’elezione ritenuta invece politicamente poco probabile. I mercati, in realtà, funzionano in modo bi-direzionale.

Scommettono, cioè su una soluzione, scontando già una possibile soluzione improvvisamente contraria. Le oscillazioni di titoli sono il mezzo attraverso il quale assorbono le variabili non contemplate.

Le variabili non contemplate, per la verità, non comprendono solo gli avvenimenti politici, ma anche gli strumenti di pagamento e i beni rifugio.

Oro, quindi, ma anche le cripto monete, rispetto alle quali anche il sistema bancario comincia a mostrare interesse.  In questa mappa disegnata tra rischi e opportunità c’è anche la Brexit, in un importante riassetto politico ed economico dopo il progressivo sganciamento dall’area Ue.

L’algoritmo della sicurezza dell’investimento, quindi, è qualcosa di complesso e fluido, in continuo mutamento. Non è altro che un “paniere” dove ciascun evento ha un peso e gioca un suo ruolo. Il verso dell’asticella dei prossimi mesi dipende  dall’incastro di tanti fattori, alcuni ancora non del tutto emersi. Anticiclicità e diversificazione si confermano, ogni giorno di più, come le uniche armi sempre affilate.

Alla prossima

Fabrizio Tiburzi

(Questo post, come tutti quelli presenti in questo sito rispecchia le opinioni di Fabrizio Tiburzi e non necessariamente quelle di Banca Mediolanum)