Risparmio E Banche: Il Nodo Sportelli

La salute di una banca si misura anche dalla capacacità di non scaricare costi sul risparmio dei propri clienti. Non sempre i conti tornano

Pubblicato il: 12 ottobre 2014 | Categoria: EconoMia
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Come si misura la salute di una banca? Indubbiamente da molti fattori. Uno ineludibile, a mio avviso è quello dei costi e, in particolare, su come questi costi vengono “scaricati” sulla clientela e sulla massa di risparmio gestito.
In Italia ci sono troppe filiali bancarie. Molti analisti hanno individuato questo come un punto nodale.

Risparmio: Questione di numeri

Facciamoli allora questi numeri: alcune proiezioni parlano chiaranmente dell’impatto delle prossime chiusure degli sportelli bancari in Italia. Questi, analiticamente, sono tutti costi annui a carico del cliente: BNL costa circa 200 euro, Intesa 244, Unicredit 337, Banco Popolare 400, Popolare Milano 250, Popolare Emilia 755 (Fonte: Patrimoni & Finanza)

Guardando alle cinque principali banche (Intesa Sanpaolo, UniCredit, Mps, UBI e Banco Popolare) possiamo dire che queste sono state molto attive nel ridimensionamento della rete. Nel 2008-2013, hanno infatti tagliato gli sportelli del 19,4% (-3.500 agenzie) intervenendo in pari misura a Nord, Centro e Sud.

Analisi: il risparmio sulle filiali