Dna: Affinità e Integrazione sono Dentro Di Noi

Essere un coach vero significa soprattutto insegnare ad acquisire un metodo di analisi. Ma problemi e criticità si risolvono declinando il metodo nella pratica quotidiana

Pubblicato il: 16 aprile 2014 | Categoria: Coach
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Occuparsi di coaching, di gestire un team, far rendere una squadra significa molte cose. Innanzitutto perché la leadership non inventa, ma anzi si costruisce e si “reclama”. Del resto, come si sente dire spesso, l’essere capo non vuol dire “imporre ordini dall’alto”, ma significa ottenere consenso dal proprio gruppo insegnando sul campo il “come” si lavora. Ho trovato molto interessante questo articolo sul valore della sintonia e su come non sia solo una questione di affinità elettive.

Trovo molto interessante questo tipo di approccio scientifico a questioni che troppo spesso vengono relegate alla sola questione empatica. Essere al guida di gruppi, anche professionali, può essere naturale, nella misura in cui, invece, la complessità dei rapporti sociali e delle relative convenzioni, finiscono inevitabilmente per agire come elemento di disturbo. Un elemento che, gioco forza, rischia di metterci anche inconsapevolmente fuori strada, rispetto ai nostri obbiettivi di vita e di lavoro.