Risparmi, Brexit E Il Mestiere Di Investire

Investire bene i propri risparmi è sempre stato un lavoro, che ora si fa con qualche sfida in più da affrontare

Pubblicato il: 13 luglio 2016 | Categoria: Economia
1 Star2 Stars3 Stars4 Stars5 Stars
Loading ... Loading ...

Che differenza c’è, se esiste, tra la Brexit e un titolo di Stato? Tra l’altalena dell’oro e un titolo a lungo termine? Tutta la differenza del mondo, direbbe giustamente qualcuno. Come possono stare sul tavolo di un stesso investitore questi quattro fattori così diversi tra loro?

In effetti comincio da qui per un motivo. Per parlare dell’investimento e della gestione di un portafoglio, e di come questa attività sia cambiata nel tempo.

Fino a qualche decina d’anni fa, il grosso del risparmio delle famiglie si ritrovava nella definizione del cosiddetto “BOT people”. Le famiglie, sostanzialmente, sostenevano le spese dello Stato, ricavandone un interesse e anche una buona sicurezza.

Erano pochi, una frazione in percentuale, quelli che si avventuravano nell’azionario o comunque nei “mercati a rischio”. Se non per volumi contenuti. Il tempo degli acquisti e delle vendite in giornata online era ancora ben lontano.

La sfida era, allora, spuntare l’interesse più alto e “passare alla cassa” nel medio-lungo termine.

Investire i propri denari era, lo è sempre stato, un lavoro. Ma allora c’erano paletti chiari e regole precise. Bastava scegliere.

Oggi il quadro è molto più sfaccettato. In un’epoca di tassi bassi, o addirittura negativi, di bail in e di titoli pubblici non più totalmente garantiti, la difesa del capitale è diventato un target imprescindibile. Aggiungiamoci la necessità di
investimenti più di lungo termine di accentuare fortissimamente la diversificazione.

La globalizzazione ha, a conti fatti, cambiato le carte in tavola. Dovendo confrontare una fetta più importante del proprio patrimonio con le salite e le discese dei mercati, il fattore emotività va lasciato da parte. La differenza, ancora una volta, la fa la capacità di cavalcare i cicli di crescita come quelli al ribasso. Comprando e vendendo al momento giusto.

Ragionando in questi termini e piazzando su una ipotetica “linea del tempo” eventi come la Brexit o il rialzo violento del petrolio, fattori come questi tornano nella giusta dimensione: punti di opportunità, in un senso o nell’altro.

(Questo post, come tutti quelli presenti in questo sito rispecchia le opinioni di Fabrizio Tiburzi e non necessariamente quelle di Banca Mediolanum)