Risparmio: Usa Osservato Speciale

La nuova Amministrazione Usa si trova sul tavolo delle questioni rilevanti anche per risparmi e investimento

Pubblicato il: 25 gennaio 2017 | Categoria: Economia
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Il tracollo Uk dopo la Brexit? Non c’è stato. Il declino della Borsa americana? Neppure. Non tutti gli spettri evocati l’anno passato si sono verificati. Il dossier Usa però resta sul tavolo, almeno sotto tre aspetti:

1) Costruzione di un nuovo rapporto con la Russia di Putin

2) Impatto sui mercati della annunciata riforma su assunzioni e mercato del lavoro

3) Nuova diplomazia con la Cina (che detiene una fetta importante del debito Usa)

Insomma, sono tanti e diversi i fattori che potranno impattare su indici e risparmio. Senza contare la partita banche che interessa, in particolare, l’Italia. Ciascuno di questi capitoli può impattare seriamente sulle decisioni di investimento del prossimo futuro, in che misura, è ancora presto a dirsi. Quello che è sicura è la tendenza che va consolidandosi sempre di più: gli attori affidabili, nel settore banche e investimenti, sono destinati a concentrarsi e ridursi di numero. Questo sia per razionalizzazione di costi che per scelte dettate da brand e aziende che non tengono più il passo. Senza giri di parole: la banca è un’azienda che può e deve stare sul mercato grazie a quella che il codice civile definisce “la prudenza del buon padre di famiglia”.  Investimenti mirati e oculati per clienti soddisfatti e protetti nei momenti di difficoltà. Non ci sono formulette. La chiave di una banca realmente in salute sta tutta qui.

(Questo post, come tutti quelli presenti in questo sito rispecchia le opinioni di Fabrizio Tiburzi e non necessariamente quelle di Banca Mediolanum)