Investire E’ Cultura

Investire oggi necessita di consapevolezza e di un'ampia cultura finanziaria. Non servono automatismi ma piani personalizzati

Pubblicato il: 21 settembre 2016 | Categoria: Finanza
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Investire cosa significa veramente? C’è differenza con l’avere, o meno, una cultura finanziaria? L’ho detto più volte e lo ripeto ancora: la vita del risparmiatore privato si è globalmente complicata. In epoca di tassi a 0 (o meno) e di mercato sempre più sensibili a mille fattori, l’attività di investimento non è cosa da poco, alla quale dedicare una minuscola porzione della propria settimana. A conti fatti è un lavoro vero e proprio. Sembra definitivamente archiviata la fase per la quale ci si metteva al tavolo a discutere e poi si finiva con la classica frase: “Ne riparliamo tra 10 anni…”. Avere una vera e propria cultura finanziaria è sempre stata un’arma importante, ma ora lo è più che mai.

Se ho ragione, tuttavia, non siamo messi benissimo. Secondo una recente indagine, solo una ristretta fetta di risparmiatori possiede davvero, conoscenze tali da consentirgli di investire con un margine accettabile di serenità. Gli italiani, insomma, non sembrano al riparo dai “prodotti trappola”. La cronaca recente (vedi scandali vari italiani e internazionali) ci indica giornalmente i casi di rischio e le possibile mine per i mercati.

La composizione del proprio portafoglio di investimenti è fondamentale, almeno quanto il grado di diversificazioni di voci e rischio. Su questo punto, in particolare, analisi statistiche ci dicono che è ancora alto il numero di titoli potenzialmente tossici in possesso delle famiglie italiane. Il rischio quindi, non è quello di non monetizzare i risparmi, ma piuttosto quello di intaccare il capitale. Questo stato di cose rilancia, se ce ne fosse bisogno, il ruolo della rete dei promotori, come anello di congiunzione diretto tra famiglie e istituti bancari. Dal punto di vista del promotore, del consulente, non si tratta e non si è mai trattato, di “vendere
un prodotto”, ma di costruire un rapporto di fiducia nel tempo attraverso una gestione trasparente e al riparo dalle “avventure”.

Per approfondire:

Gli italiani e l’investimento finanziario

I rischi in portafoglio

I tassi a 0

(Questo post, come tutti quelli presenti in questo sito rispecchia le opinioni di Fabrizio Tiburzi e non necessariamente quelle di Banca Mediolanum)