Mercati, Brexit E I Nuovi Equilibri

Brexit, i mercati stanno assorbendo l'impatto del nuovo assetto europeo. Diversificazione e visione di lungo periodo sono le scelte per difendersi

Pubblicato il: 5 luglio 2016 | Categoria: Stampa
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Non si vive di sola Brexit. Almeno non i mercati. In questa “calda estate” fatta di un’Europa che soffre e con mercati sotto pressione, è bene ricordare, ancora una volta, che non ci troviamo ad affrontare fatti nuovi (ricordate le torri gemelle o l’estate 2011 con la questione Bund tedeschi?), ma piuttosto di nuovi equilibri che il mercato tende naturalmente a trovare da solo.

Il punto, a mio avviso, è un altro: il nuovo equilibrio di mercato è un buon equilibrio anche per il mio portafoglio di investimenti? In situazioni particolari, come quella generata dalla Brexit, il rischio più grosso è davvero quello di cedere all’emotività.
Molti analisti dimenticano una regola fondamentale di ogni attività in Borsa: La regola principale è sempre quella di comprare basso e vendere alto. Sembra banale, ma non è così. Non ESISTE un andamento di Borsa. Esiste il NOSTRO andamento. Che è dato dalla capacità di leggere in anticipo quando un ciclo si sta per concludere e un altro sta per cominciare. Il punto vero è gestire la velocità di questo meccanismo globale, senza tenere tutto in uno stesso paniere, ma diversificando il rischio.

Ecco allora, e sta succedendo proprio in questo momento, un ribasso marcato di alcuni indici diventa un semplice indicatore del fatto che sia arrivato il momento di comprare ad un prezzo favorevole. Fino alla prossima fluttuazione significativa o “candela”, per dirla in termini più tecnici.

Come ha ripetuto giustamente Ennio Doris in questi giorni, una strategia di lungo periodo di oculata suddivisione dei
rischi consente di assorbire le fluttuazioni violente e anzi a gestirle in termini di opportunità di mercato.

Ben inteso che quando parlo di opportunità di mercato e di semplici fluttuazioni non mi riferisco ai dolorosi casi di capitali bruciati e di banche fallite. Quella è questione che è trattata giustamente su altri tavoli. Il compito di ogni consulente è quello di trattare il denaro per quello che è: risparmio. Con tutte le cautele del caso.

Alla prossima

Fabrizio Tiburzi

(Questo post, come tutti quelli presenti in questo sito rispecchia le opinioni di Fabrizio Tiburzi e non necessariamente quelle di Banca Mediolanum)